Anversa, 1525 – ivi, 1598
Essendo maestro in Anversa sin dal 1540, l’iscrizione di Pieter Balten all’Arte precede di undici anni quella di Pieter Brueghel il Vecchio. Prima di entrare nella corporazione dei pittori, egli aveva già lavorato con Pieter Brueghel su un trittico destinato alla chiesa Rombaut, a Malines. Ciò dimostra i rapporti instaurati molto precocemente tra i due maestri.
Anche se l’influenza e il genio di Pieter Brueghel si rivelano senza dubbio superiori, non si può negare tuttavia l’esistenza di un’influenza reciproca e di una notevole interazione delle rispettive carriere.
Col tempo, Pieter Brueghel il Giovane non esiterà ad ispirarsi a certe composizioni o a taluni disegni di Balten per arricchire le opere proprie.
Il nostro si dedica totalmente a un genere molto di moda ai suoi tempi: il pittoresco folcloristico e la vita popolare. È uno dei primi ad osservare i grandi movimenti di folla che si spiegano durante le fiere e le feste popolari. I personaggi, molto colorati e tracciati con energia, dimostrano un vivo senso della farsa e della commedia.
Lo stile di Pieter Balten si caratterizza per le forme chiaramente delineate, il tratto energico e i colori audaci per l’epoca, come ad esempio i rossi vivaci, che contribuiscono a distaccare le figure dell’arredo e, sopratutto, a conferire una gioia esuberante a queste feste contadine.