Anversa, 1580 – ivi, 1623
Noto come Maestro ad Anversa nel 1602, Osias Beert è rimasto a lungo sconosciuto; almeno fino al 1938, nel momento cui la natura morta diventa di gran moda nel mondo degli amatori e dei collezionisti. Come Flegel in Germania, Osias Beert è una delle figure di spicco degli albori della natura morta nelle Fiandre. Costruisce le sue composizioni mettendo insieme cibi, vasellame e oggettini preziosi sul piano inclinato di un tavolo. Piazza, su differenti piani di profondità, anche elementi distaccati, in modo da poterli dipingere nel loro insieme. Le sue composizioni sono ancora frontali e si staccano su un fondo scuro e astratto : esse esprimono così un certo arcaismo della natura morta, molto ricercato dai collezionisti contemporanei. L’esecuzione, molto accurata, risulta attraente grazie al virtuosismo del tratto e ai color lisci e vivaci. Osias Beert oggi è senza dubbio riconosciuto come il capofila della prima generazione dei pittori fiamminghi specializzati nella natura morta.
I suoi quadri, raffiguranti fiori legati in mazzi fitti o sontuosi, fanno prova di un realismo preciso e mostrano colori estremamente vari. Le tonalità sono profonde o squillanti, l’equilibrio tra la forma e il colore è armonioso. Per Osias Beert, vero pittore fiammingo, l’arte suprema è sempre il risultato di una assoluta padronanza nella resa dei minimi dettagli, dall’insieme dei quali deriva tutta la richezza e lo charme dell’opera.