Anversa, 1573 – ivi, 1647
Secondo Karel van Mander, Sebastien Vranckx, pittore e poeta anversese, fu allievo di Adam van Noort, uno dei maestri di Rubens. Egli è famoso sopratutto per i numerosi quadri di rappresentanti battaglie, scene di saccheggi e attacchi di briganti ; ma, in realtà, è un pittore dagli interessi infinitamente più vari, che occupa, all’epoca di Rubens, un posto preponderante nella scuola di Anversa. Per lo più egli può essere considerato un «pittore di gabinetto», avendo frequentato tutti i generi, ad eccezione, tuttavia, dell’arte religiosa e della ritrattistica.
Dopo aver compiuto il proprio apprendistato, Sebastien Vranckx trascorre in Italia gli ultimi anni del Cinquecento. Charles Sterling suppone che nella Penisola l’artista avesse stretto dei legami - come Joost de Momper - con Lodovico Pozzoserrato (Louis Toeput), il quale, a Treviso, dipinge eleganti riunioni immerse nei paesaggi del Veneto. Rientrato nel prorpio Paese, Vranckx è nominato franco maestro ad Anversa nel 1600. Per qualche tempo, riprende la tradizione bruegheliana delle scene popolari, adattate però allo stile italianizzante di Louis Toeput.
Nel 1612, è nominato decano e sposa la figlia del mercante di quadri Bartholomeus Pamphi. I suoi quadri di battaglia sono realizzati per lo più nella seconda metà della sua carriera. Essi saranno imitati da suo allivo Pieter Snayers.
A partire dal 1613, l’artista fa parte della guardia borghese, della quale diventa capitano per cinque anni. Quest’attività si riflette nella sua arte. Vranckxe diventa anche decano degli schermisti.
Gli antichi inventari menzionano la collaborazione di Sebastien Vranckx con Jan Brueghel il Vecchio, Hendrick van Balen e Joost de Momper.