1586 – Anversa – 1653
Nato ad Anversa, Jan Wildens compie il suo apprendistato presso Pieter van Hulst, e, nel 1604, diviene franco-maestro nella Gilda cittadina.
Dopo un viaggio all’estero, che lo conduce anche in Italia, si stabilisce nella sua città natale, nel 1618. Il matrimonio di Rubens con Hélène Fourment, nel 1630, stabilisce la sua nuova parentela con la famiglia del grande maestro anversese.
Proprio in virtù di tale relazione, il suo nome è strettamente legato alla vendita della collezione d’arte rubensiana.
Jan Wildens ha saputo assimilare meglio che qualsiasi altro lo stile paesaggistico di Rubens: copia a più riprese le composizioni del maestro, il quale lo fa entrare nella propria bottega e non esita a richiedergli la realizzazione degli sfondi di paesaggio in alcune delle sue opere più importanti.
I prestigiosi quadri della galleria di Maria de Medici, oggi al Louvre, ne sono l’esempio più eloquente.
Il senso per le forme decorative, l’ampiezza della fattura e l’estensione della gamma cromatica accomunano Jan Wildens a Rubens. D’altra parte, egli ama anche modi più discreti e toni attenuati. In paragone con la personalità dinamica e focosa di Rubens, la sua opera rivela un carattere dolce e pacato. Dominati da linee orizzontali, che invitano lo sguardo del riguardante a perdersi, i paesaggi di Wildens tanto sollievo danno agli occhi, quanta pace allo spirito.