Amersfoort, 1520 – Anversa, 1571
L’importanza del misterioso e versatile Lambert van Noort aumenta costantemente, grazie alla riscoperta delle sue opere pittoriche.
Si usa generalmente collocare la sua nascita verso il 1520, ad Amersfoort, dove riceve la prima formazione presso suo padre, Jaspar Willemsz. Suo fratello Willem, pittore anche lui, è attivo a Utrecht. È proprio in questa città che Lambert si perfeziona, verosimilmente nella bottega di Jan van Scorel. La sua presenza è in seguito documentata ad Anversa, dove, dopo un passaggio nelle botteghe di Vincent Sellaer e, probabilmente, del Maestro delle Mezze Figure, accede alla dignità di maestro nel 1549.
Artista dotato di talento multiforme, egli lavora anche come architetto e disegnatore ornamentista, creando progetti e cartoni per vetrate (citiamo solo quelli per la cappella della Vergine alla Nieuwe Kerk ad Amsterdam, realizzati da Digman Meynaert), arazzi, oggetti in ferro batuto, e incisioni.
L’influenza italiana, percepibile sin dall’inizio della sua produzione, e dovuta alla sua frequentazione degli ambienti romanisti fiamminghi, si rafforza con il soggiorno in Italia.
Attestato dalla realizzazione di una pala d’altare raffigurante la Vergine che porge la cintura a San Tommaso (opera che una volta ornava l’altare principale di Santa Maria di Mortara a Ferrara, e oggi conservato all’Oratorio della Santissima Annunziata nella stessa città), il viaggio italiano di van Noort, che si può datare tra il 15 marzo 1558 e la fine dell’anno 1559, è esperienza veramente decisiva: dall’Emilia Romagna alla Toscana, l’artista è indotto ad accostarsi ai più grandi maestri del manierismo italiano, dal Bronzino a Parmigianino.
In margine ai suoi riferimenti costanti a Raffaello e all’arte toscana, l’influenza più decisiva per gli anni anversesi del van Noort fu quella dell’arte di Frans Floris, del quale proverà ad assimilare la maniera.
Le sue figure maschili, robuste, testimoniano la sua fascinazione per l’anatomia, assieme alla pratica della pittura dal vivo, della quale fu, nelle Fiandre, uno dei primi esponenti.