circa 1613 - Anversa - 1689
Non si conserva nessun documento testimoniando dell’apprendistato o della formazione di questo pittore di nature morte e di paesaggi. La sua presenza è tuttavia attestata nell’Arte della città di Anversa nel 1638, data alla quale riceve il titolo di franco-maestro. In questa città ebbe pure diversi allievi : L.F. Verbruggen, Caspar-Pieter Verbruggen il Vecchio nel 1644-45 e D. de Brouwer nel 1671.
Anche se gli episodi della sua vita e la sua opera sono ancora mal conosciuti, Cornelis Mahu rimane senz’altro uno dei pochi artisti fiamminghi di nature morte dei quali le composizioni sono così vicine a quelle olandesi. La maggior parte dei suoi quadri, in effetti, somigliano a quelli della scuola di Haarlem, in particolare di Willem Claesz Heda (1594-1680), il principale rappresentante dei “banketje” monocromi. Mahu si è potuto ispirare a quest’ultimo quando egli soggiornò ad Anversa, o grazie alle numerose testimonianze della sua virtuosità sparse nelle collezioni anversesi.
La produzione di Cornelis Mahu è dominata dalle rappresentazioni di scene d’interni e di paesaggi fiamminghi. Riprende diversi soggetti e temi – interni contadini, sale di guardia, interni di taverne – favoriti da David Teniers e Adriaen van Ostade. I suoi quadri, molto animati, formicolano di personaggi con tratti marcati e spesso grossolani. Cornelis Mahu fu anche l’autore di alcune marine delle quali i pesanti cieli nuvolosi e il mare furioso somigliano a quelli di Bonaventure Peeters, il maestro più rappresentativo della corrente detta “monocromista”.